Che differenza c'è tra vetro basso emissivo e vetro selettivo?
Mentre entrambi mirano a migliorare l'efficienza energetica, la loro principale distinzione risiede nella specifica gestione del calore radiante e della trasmissione luminosa.
Il vetro selettivo rappresenta un’evoluzione del basso emissivo, con una capacità di controllo solare più avanzata. Pur mantenendo le proprietà isolanti tipiche del Low-E, la sua peculiarità è la capacità di filtrare selettivamente lo spettro solare. Permette un’alta trasmissione della luce visibile, garantendo la luminosità degli ambienti, ma riflette efficacemente la radiazione solare (calore) e blocca i raggi UV. È particolarmente ideale per prevenire il surriscaldamento degli ambienti interni, specialmente nelle stagioni calde o per finestre molto esposte al sole.
La differenza chiave è che il vetro basso emissivo si concentra primariamente sull’isolamento termico generale riducendo la dispersione di calore, mentre il vetro selettivo aggiunge un’efficace protezione dal surriscaldamento estivo grazie al suo superiore controllo solare. La scelta tra i due dipende dalle priorità specifiche dell’edificio, dall’orientamento delle finestre e dal clima locale. Valutare attentamente queste caratteristiche è essenziale per la installazione di nuovi infissi al fine di ottimizzare comfort e risparmio energetico.